
Il pomeriggio di oggi ha mostrato quali sono i concetti di democrazia e di stato di diritto che hanno in mente i peones berlusconiani. L’approvazione della legge sul legittimo impedimento equivale al grido “Il re è nudo”. Svela con innocente naturalezza l’uso improprio che Mister B fa delle istituzioni repubblicane. Un uso criminoso, a proprio ed esclusivo vantaggio.
Finora le leggi ad personam approvate erano cariche di una ipocrita parvenza di generalità ed astrattezza. Queste, oggi, sono venute meno, la maschera è caduta e noi vediamo il re nella sua nudità, intento a scrivere leggi che gli assicurino una impunità totale. Da domani sarà lui stesso a compilare la giustificazione ai giudici che lo convocheranno (inutilmente) in tribunale. Una giustificazione che potrà durare 6 mesi, utilizzabile per tre volte di seguito. Totale: 18 mesi! Così sarà finalmente libero dalla magistratura che lo perseguita e potrà occuparsi dei problemi del Paese.
La legge approvata oggi, ha svolto il compito del drammaturgo pirandelliano: far cadere la maschera che costringe l’uomo ad esistere in una “forma” che ne elimina la vera natura. Ha fatto cadere la maschera di statista che Mister B voleva indossare e ne ha manifestato l’indole di “picciotto” insofferente verso le regole di uno Stato di diritto. Uno stato che, da oggi, sarà meno democratico.


