Dalle agenzie di stampa, apprendiamo che il superministro Tremonti, vuole archiviare il PIL. E’ questa una discussione attuale tra gli economisti e ci sono molti, autorevoli sostenitori della teoria secondo la quale, il prodotto interno lordo sarebbe ormai uno strumento superato. Ciò che turba però, sono le parole di Tremonti. Sostiene infatti che sono ben altri gli indici che possono misurare la ricchezza di uno stato.
“Se fossero calcolabili e rilevabili clima, bellezza, ambiente, storia, l’Italia avrebbe un’imbarazzante prima posizione nel mondo seguita a molte distanze da altre lande”. Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, al convegno Aspen “Oltre il pil: qualità e quantità della crescita”, ha spiegato che il Prodotto interno lordo “marca un limite: è stato inventato prima della globalizzazione. Credo che l’economia italiana abbia una dimensione non completamente catturata dai meccanismi del Pil”
viaAGI News On – PIL: TREMONTI, NON CATTURA COMPLETAMENTE RICCHEZZA ITALIA.
Secondo la rivelazione tremontiana, dunque, l’Italia è il Paese più ricco del mondo. A far da traino è il Meridione. Adesso non è più una landa desolata ma la locomotiva che traina un Nord incapace di farsi Storia e con un clima talvolta rigido. Dobbiamo dunque preservare il nostro primato dalla concorrenza di paesi quali la Grecia e l’Egitto (anche se la sua cultura è stata inficiata dall’islamismo)!

