Triskeles
Non ci verrà chiesto se saremo stati credenti ma credibili
Memoria a colori

Senza titolo-2

Il 27 gennaio 1945, i carri armati dell’Unione sovietica, aprivano i cancellli dell’abominio nazifascista di Auschwitz. Sessantacinque anni dopo, celebriamo questa data nella Giornata della Memoria.

Nella MIA Giornata della memoria, non ricorderò solo chi entrò un quel buco nero della dignità umana portando una stella a sei punte cucita sul petto. Ricorderò anche i prigionieri politici che ebbero un triangolo rosso; i criminali, con un triangolo verde; gli immigranti, con un triangolo blu, i Testimoni di Geova, con un triangolo viola; gli omosessuali, con un triangolo rosa; gli asociali, i Rom e i Sinti con un triangolo nero.

Lo farò per ricordare che il male non ha un colore e neppure la diversità. Lo farò per ricordare che il male vuol sempre giustificarsi, innanzitutto con sé stesso. E’ sempre accaduto e sempre accadrà. I triangoli di Auschwitz sono discendenti di quel “JNRJ” che campeggiò sulla croce di un ebreo morto a Gerusalemme. Sigle e simboli sotto i quali far morire l’individualità di ciascuno, umiliandone la dignità.

1 Comment to “Memoria a colori”

  1. Rose scrive:

    A che serve ricordare solo per un giorno l’anno se poi per 364 altri giorni le nostre menti sono ben lontane dalla pietà ,dalla mestizia e dai buoni propositi!

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