Triskeles
Non ci verrà chiesto se saremo stati credenti ma credibili
Elezioni europee
Categories: Elezioni, Sicilia

In tutta Europa è tempo di elezioni. Anche in Italia e dunque anche in Sicilia.

Ho visto i manifesti elettorali imbrattare (e imbruttire) le città e i paesi. I candidati sorridono dai loro manifesti sfoggiando slogan improbabili. Poco credibili, politicamente inesatti e grammaticalmente errati. I soliti dinosauri professionisti della politica che si riciclano in Europa per misurare la propria forza elettorale e intimidatrice, per guadagnarsi un’altra retribuzione dorata e una pensione già maturata in giovane età.

Ho visto giovani che rinunciano ai propri sogni o che li declinano nella logica clientelare. Li ho visti rinunciare alle loro idee e alla propria intelligenza per elemosinare alla corte di signorotti locali un impiego che possa loro garantire una vita dignitosa. Questi feudatari si nutrono di queste speranze. Come vampiri attingono ai sogni della gente e si cibano del loro sangue. E’ questo il tempo della metamorfosi, il tempo in cui i signorotti si mostrano accanto alla gente, si fingono interessati ai problemi della collettività e disinteressati ai propri. Paradossalmente è anche il tempo dell’inversione dell’ordine delle cose. La politica che è lo strumento più alto del servizio agli altri diventa uno strumento per l’autocelebrazione e per l’affermazione della propria persona. Al termine di questa tornata elettorale, costoro avranno già misurato la propria forza. La faranno valere per poter ricattare (politicamente, si intende!) altri signorotti e avranno marcato il proprio territorio. Come cani, pisciando sui bisogni della colletività, avranno delimitato il proprio territorio nell’attesa di nuove elezioni che consentiranno loro di ampliare il feudo.

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