
Giudizio universale. Assemblea coostituente del PD
Il Partito Democratico, cioè la sua assemblea costituente (che sono poco più di 3.000 capoccioni e non 3 milioni e mezzo di cittadini), è riunito per scegliere il successore di Veltroni. Il prescelto è Dario Franceschini, già vice segretario durante la gestione dell’ex sindaco di Roma.
E’ possibile dire che oggi, muore il Partito Democratico e, con esso, la speranza di una sinistra moderna e riformista che aveva nutrito la sua travagliata nascita. Il cammino che la nomenklatura democratica sta intraprendendo li condurrà alla disfatta durante la prossima tornata elettorale. Non si tratta di pessimismo.
Il popolare Fraceschini, cercherà di entrare nelle grazie di Casini & co. allontanandosi sempre più da una base di elettori che dovevano essere la linfa vitale di questo partito e si ritrovano, oggi, allo sbando. Attorno a lui, si riunisce quella classe dirigente che non ha saputo fare una sinistra, una opposizione e una esperienza di governo. Tutti solidali con Dario, firmano oggi il decreto che li condanna all’esilio dorato presso gli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama. Esilio cui si erano già condannati allontanandosi dai milioni di elettori che erano stati convocati a scegliere il leader del nascente partito con lo strumento delle primarie.
Oggi, nasce la leadership debole di Franceschini che dovrà opporsi alla leadership totalitaria di Re Silvio. Oggi muore la speranza di una opposizione che sia in grado di proporsi anche come una forza di governo per il futuro.
Cercasi urgentemente Sinistra!


ben ti sta comunista hai avuto cio che meriti
Approvo il tuo commento e lo puoi vedere pubblicato (perchè su Triskeles non esiste la censura!). Tu mi definisci comunista ma la pochezza della tua critica esprime, più di ogni altra parola, il tuo esilio dalla ragione. Buona vacanza nel confino della demagogia dei tuoi capi.