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“Mai più”, aveva implorato il cardinale di Torino, Severino Poletto, nel giorno dei funerali delle vittime della ThyssenKrupp. Un anno è trascorso dal giorno di quella tragedia che costò la vita a sette operai. La giustizia sta facendo il suo corso e, per la prima volta in Italia, l’accusa contestata ai vertici dell’azienda è omicidio volontario. Nelle commemorazioni tenutesi oggi si notava l’assenza di Governo e Confindustria, come se fosse una cosa che non li riguarda.
Eppure in Italia, si continua a morire sul lavoro. Milletre (1003) sono le persone che hanno perso la vita esercitando quel diritto al lavoro che è la base fondamentale della nostra Repubblica (Art.1, Costituzione).
“Mai più” vogliamo gridarlo anche noi, oggi. Con la speranza che questo si avveri e con la sconfortante consapevolezza che, in Italia, si morirà ancora di lavoro.

