Triskeles
Non ci verrà chiesto se saremo stati credenti ma credibili
Idiozie estive
Categories: Agrigento, Italia, Sicilia

Da un pò di tempo non dedicavo la mia attenzione su questo blog agli affari siciliani. L’occasione me la fornisce l’assessore regionale ai Beni culturali Antonello Antinoro. In preda a un delirio spiegabile solo con la eccessiva calura, l’assessore targato Udc (neo pupillo dell’intramontabile eminenza grigia, Cuffaro) propone di privatizzare alcuni gioielli archeologici, storici e artistici della Sicilia. In cambio, i privati, dovrebbero realizzare infrastrutture recettive e di trasporto.
La Valle dei Templi di Agrigento, che l’Unesco ha dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità, entrerebbe nel patrimonio personale di un imprenditore, magari amico di amici. Ma la lista è lunga e comprende i teatri di Taormina e Siracusa, la Cappella Palatina di Palermo e così via.
Come se a Roma decidessero di dare in gestione il Colosseo a Ricucci e piazza Navona al sultano del Brunei.
Si vuole mettere in atto una inaccettabile speculazione sulla nostra storia. Tesori come la Valle dei Templi vanno gestiti con una logica che deve andare ben oltre la semplice realizzazione dei profitti. Non si pensi, come invece vogliono farci credere, che si tratti di una questione economica. No! Se così fosse, il feticcio del Ponte sullo Stretto non sarebbe un argomento attuale. Le risorse (troppe) destinate a questo scempio, ben potrebbero essere utilizzate altrimenti.
Quella di cui parliamo è semplicemente una follia. Una mancanza di riconoscenza verso la storia e verso i lasciti di cui ci ha fatto beneficiari.

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